CINOFOLLIA < BAUHOUSE - OTOEMATOMA NEL CANE E NEL GATTO

 

A cura del dott. Francesco Buompane

Medico veterinario di Bari:

Specialista in malattie infettive, profilassi e polizia veterinaria
Perfezionato in radiologia veterinaria
socio scivac
interessi : chirurgia dei tessuti molli, odontostomatologia, oftalmologia, clinica medica.

OTOEMATOMA NEL CANE E NEL GATTO
Un otoematoma è una raccolta di sangue all’interno della lamina cartilaginea del padiglione auricolare.

Fig.1 otoematoma gatto persiano 8 anni.

Foto.2 cane con otoematoma

E’ una patologia che può colpire sia il cane che il gatto ed è in genere caratterizzata da una tumefazione fluttuante, ripiena di liquido, della superficie concava del padiglione auricolare.

Cause e patogenesi dell’Otoematoma
La causa principale è il continuo scuotimento della testa ed il grattamento dell’orecchio causati dal dolore e dall’irritazione che accompagnano l’otite esterna con conseguente frattura della cartilagine auricolare. Esistono anche cause sconosciute. L’ematoma origina dai rami dell’arteria auricolare che lesionata porta ad un accumulo di liquidi tra la cartilagine auricolare e lo strato cutaneo. L’otoematoma è una lesione dinamica: il sanguinamento continua fino a quando la pressione dell’ematoma eguaglia la pressione dell’arteria che lo ha provocato; nel momento in cui il grattamento o lo scuotimento della testa causano un’ulteriore scollamento della cartilagine, il sanguinamento riprende. Le dimensioni dell’ematoma aumentano fino a quando l’effetto “cuscino” dell’ematoma stesso non riesce a contrastare gli effetti degli autotraumaismi. Una volta maturato, l’ematoma si trasforma in un seroma.

L’ematoma appare inizialmente a contenuto liquido soffice e fluttuante, negli stadi avanzati può divenire duro ed ispessito come risultato della fibrosi. In questo caso l’orecchio può assumere aspetto a cavolfiore.

Terapia

La terapia medica consiste nel somministrare farmaci quali antibiotici, fibrinolitici, antiinfiammatari ed in particolare nel curare la causa primaria: l’otite. Si rende necessario in ogni caso per evitare di rovinare l’estetica dell’animale intervenire chirurgicamente. Taluni colleghi riferiscono di praticare incisioni sul padiglione auricolare per favorirne lo svuotamento mediante centesi, ma tutto ciò a mio parere esita in recidive o accartocciamenti del padiglione auricolare.

Trattamento chirurgico

Gli obiettivi dell’intervento chirurgico sono: rimozione dell’ematoma, prevenzione recidive e preservazione del normale aspetto dell’orecchio. La tecnica da me utilizzata è caratterizzata come riportato nelle foto seguenti, da praticare una incisione sulla superficie interna del padiglione auricolare a forma di S, dall’evacuazione del sangue e fibirina, dall’irrigazione della cavità e dalla giustapposizione della cartilagine mediante sutura fino alla formazione di tessuto cicatriziale. Per evitare alterazioni anatomiche dell’orecchio risulta particolarmente importante l’applicazione dei punti (preferisco utilizzare filo nylon) parallelamente alle strutture vascolari avendo cura di evitare i vasi principali. Inoltre è necessario evitare la cicatrizzazione rapida dei lembi della ferita in modo da consentire nei giorni seguenti l’intervento un giusto drenaggio, praticare una fasciatura adeguata del padiglione auricolare utile alla distenzione. Tale fasciatura sarà rimossa dopo un periodo di 10-15 giorni assieme ai punti.

Fig.3 Modalità di applicazione punti in un gatto

Fig.4 fasciatura otoematoma cane pitt bull “ken”

Fig.5 metodo di fasciatura post operatoria.

Dott. Francesco Buompane

MEDICO VETERINARIO

www..dottfrancescobuompane.blogspot.com

 

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