CINOFOLLIA < BAUHOUSE - Leishmaniosi nel cane

 

A cura del dott. Francesco Buompane

Medico veterinario di Bari:

Specialista in malattie infettive, profilassi e polizia veterinaria
Perfezionato in radiologia veterinaria
socio scivac
interessi : chirurgia dei tessuti molli, odontostomatologia, oftalmologia, clinica medica.

La leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia parassitaria causata da un protozoo la Leishmania che viene trasmessa attraverso la puntura di un flebotomo, un piccolo insetto di 2-3 mm.

I sintomi sono molti diversi e possono variare da caso a caso. Quelli più frequenti sono a livello cutaneo (perdita del pelo, desquamazione, dermatite ulcerativa, ipercheratosi del tartufo e dei cuscinetti plantari, crescita smodata delle unghie) associati a perdita del peso con appetito conservato, abbattimento, aumento della minzione e della sete, vomito, diarrea, epistassi, aumento del volume dei linfonodi. A volte si possono riscontrare dolori articolari e muscolari, congiuntivite, blefarite e cheratite.
La Puglia è una zona endemica per la Leishmaniosi?

In Puglia la percentuale di cani positivi all’esame sierologico è superiore al 25%. Il clima della regione favorisce, infatti, la riproduzione del flebotomo (insetto vettore) nel periodo compreso tra il mese di aprile e ottobre. L’insetto predilige ambienti umidi (paludosi) ma spesso vive nei muretti a secco. Le ore più pericolose per la trasmissione della Leishmania sono all’imbrunire e all’alba. La Leishmaniosi è presente in tutto il sud d’Italia ma negli ultimi anni si è diffusa anche nel centro-nord.
La Leishmaniosi si trasmette all’uomo?

In Italia gli animali più recettivi sono i cani in quanto sono più esposti al contatto con l’insetto vettore, ma sono stati riscontrati alcuni casi anche nei gatti. Gli animali fungono solo da serbatoi per la malattia ciò significa che non è possibile la trasmissione della leishmaniosi all’uomo attraverso il contatto con escreti o secreti del cane malato. L’uomo costituisce un ospite occasionale e può infettarsi solo attraverso la puntura dell’insetto, ma in Italia questo è estremamente raro e interessa solo soggetti immunodepressi .
Cosa si può fare per prevenire il contagio?

L’uso di antiparassitari esterni durante il periodo aprile-ottobre rappresenta l’unico mezzo di prevenzione efficace per evitare la puntura degli insetti e quindi il contagio. In commercio ne esistono diversi tipi a collare o a pipette. L’uso di antiparassitari esterni è indicata anche per soggetti con leishmaniosi per evitare la diffusione del contagio ad altri cani. Non è infatti possibile il contagio diretto tra cani attraverso il semplice contatto.

Inoltre in una zona endemica come la Puglia è consigliabile eseguire esami del sangue di routine a cadenza annuale per monitorare lo stato di salute del cane ed eseguire eventualmente una diagnosi precoce di leishmaniosi in casi asintomatici.
Esistono terapie per la Leishmaniosi?

La leishmaniosi è una malattia cronica e permanente ciò significa che una volta contratta l’animale non può guarire, ma esistono terapie che possono tenere sotto controllo i sintomi e consentire al cane una vita normale.

Dott. Francesco Buompane

Per porre domande:

dott.francescobuompane@hotmail.it

 

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