CINOFOLLIA < BAUHOUSE - Allenarsi per le gare

 
La preparazione ad un evento di questo tipo, se fatto in modo adeguato, può darci molte informazioni utili sul nostro cane (e su noi) facendoci capire tante cose.
Vi dico subito che secondo me un’esperienza del genere può essere letta in due modi:

    1- Un modo superficiale e riduttivo o,
    2- in un modo più profondo, sottile e ricco.

Chi vive quest’avventura in modo superficiale, dice: “Sono arrivato primo, secondo o terzo? Se si allora sono andato bene, se no allora non va bene”.

Chi invece conosce cani, e vuole veramente migliorare la relazione con il proprio amico riesce a cogliere l’importanza di molteplici aspetti che vanno ben ì oltre, e sono sicuramente più importanti di un podio.

Per poter affrontare una gara, infatti, non solo occorre

a- sviluppare un affiatamento molto forte con il proprio cane,
b- insegnargli con adeguate tecniche a superare gli ostacoli e
c- perfezionarci noi sulle tecniche di conduzione,

ma occorre anche capire tante altre cose come ad esempio gestire:

    1- Lo stress del cane (e il nostro).
    2- Imparare a lavorare in situazioni con molte distrazioni.
    3- Imparare a proteggere il nostro cane dai forti stimoli ambientali.
    4- Capire come gestire i tempi d attenzione del nostro cane.
    5- Capire come fare la cosa giusta al momento giusto.
    6- Capire come prendersi cura del nostro cane non solo durante la performance ma anche prima e dopo.
    7- Capire come mantenere e gestire la “Motivazione” del nostro cane.
    8- Ci mostra come i cani comunicano tra di loro (e con noi) e si trasmettono informazioni attraverso il linguaggio del corpo

Sono tutte situazioni che al di là della “Gara” fanno parte della relazione e della quotidianità che viviamo con il nostro amico, quest’evento è solo una sintesi un pretesto per allenarci a fare la cosa corretta quando si presenta la necessità.

Riflettiamo un attimo:

    Ogni giorno il nostro cane è sottoposto dal nostro stile di vita a situazioni potenzialmente stressanti, capire come poterlo seguire al meglio è sicuramente molto importante al fine di aiutarlo a costruirsi e mantenere una personalità equilibrata.

    Spesso gli stimoli sono troppo forti, e alcune situazioni possono spaventare o in ogni modo metterlo a disagio, anche qui siamo noi che dobbiamo imparare a proteggerlo, e ogni cane va protetto in modo diverso dall’altro.

    Quotidianamente l’ambiente ci offre decine e decine di stimoli, alcuni anche molto forti e altri che distolgono tutta l’attenzione del cane da noi e dalle nostre eventuali indicazioni, riuscire a spostare e mantenere il focus d’interesse su di noi non sempre una cosa facile. Noi dobbiamo imparare
    a “diventare interessanti”, dare giusti e adeguati stimoli, e lavorare in Agility ci aiuta a “diventare interessanti” e dare stimoli forti e piacevoli al nostro cane, creando nella sua mente un’immagine fortemente positiva e stimolante della nostra persona e del fare cose insieme a noi.

    Sappiamo bene che il cane deve avere un Motivo per seguirci ed essere soddisfatto nell’agire insieme a noi, ma per ottenere ciò occorre per prima cosa capire le caratteristiche individuali della singola personalità del nostro amico e poi comprendere come gestirle al meglio nell’interesse reciproco.

    Ecco, cogliere il pretesto per allenarsi in Agility, ci aiuta in tutto ciò, si sintetizzano in poche ore di allenamento cose che possono verificarsi nella quotidianità e ci aiutano a capire cose che stanno alla base di una sana e felice relazione con il nostro cane.

E si è proprio il caso di dire: “Due Cuori e una palizzata”…

Buon allenamento!!

Tratto da CaniDoc

 

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